memorial
  monumento
( piazza Castello - Torino )

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Monumento dedicato ad  Emanuele Filiberto Duca d'Aosta - al centro di Piazza Castello, a Torino.
Un monumento che come pochi altri non celebra affatto la retorica dello slancio eroico, momentaneo e supremo, ma la lentezza caparbia della resistenza alla fatica, alla paura, all’orrore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Queste figure spigolose, con le loro maschere di dolore, la loro stanchezza, la loro consumata abitudine all’angoscia senza soluzione della guerra, parlano della caparbietà umile ma incrollabile con cui, anche nei frangenti più drammatici, i veri uomini difendono la propria vulnerabile dignità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Su questo bronzo insultato dal tempo, non compare l’orgoglio cieco dell’idealismo, ma la forza concreta, umile ed ostinata dei vecchi soldati.
Vecchi soldati che non mollano.

 

 

 

Su questi volti non si trova traccia dell’esaltazione allucinata dell’eroe o del martire: c’è la disillusione senza allegria di chi conosce la guerra, e ne ha ribrezzo; c’è la ruvida, pacata solidità di chi non crede più ai dispacci ufficiali nè ai notiziari dello Stato Maggiore, ma crede ancora con intatto vigore in se’ stesso e nell’uomo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  fotografie & testi: c. reger Ó
(
Nikon 880 – ottobre 2002 )

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... ma  la realtà può essere interpretata in maniere molto diverse.  Cambiando gli occhi, cambiano
le suggestioni, le idee, le emozioni. Viene quasi da pensare che la realtà, alla fin fine, conti assai
poco. Conta il cervello di chi la guarda, che in silenzio immagina, decifra, elabora.

Ecco un fulminante esempio di come lo stesso soggetto possa generare interpretazioni differenti. 

 

1-Boschetti.jpg (46879 byte)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il monumento è lo stesso, ma è bastato un cartellone pubblicitario sullo sfondo per cambiare tutto.
La  foto  ( rigorosamente reflex - senza alcuna elaborazione digitale )  è  frutto dell'immaginazione, della pazienza e della sapienza tecnica di Giorgio Boschetti©. 

 

 

 

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