Costruito in soli due anni, tra il 1676 e il 1678, il filatoio doveva servire per importare in Piemonte nuove tecnologie di produzione della seta. Torcitoi di nuova concezione, cicli di lavorazione ottimizzati e soprattutto la dislocazione della manifattura a ridosso dei luoghi di produzione della materia prima, avevano lo scopo di far recuperare al prodotto piemontese la qualità` e l’appetibilita` di mercato che nel tempo aveva perduto.



Nuovi zoccoli tornano a battere il selciato, ma stavolta sono quelli dei muli degli Alpini. Anche i macchinari, ormai inutilizzabili, sono spariti.
Il Filatoio non e` piu` un filatoio. Dunque, non essendo piu` cio` per cui era stato costruito, il Filatoio non e` piu` niente.
... da qui si entra nel cuore dell' edificio:
... ma se si va oltre, come sempre, le cose cambiano:
... il secondo cortile:
il vecchio che non si rinnova,
ma in silenzio si consuma, diventa sempre più vecchio...
.. e di là, oltre quell'androne in rovina, si nasconde il terzo cortile...
.. l'ostinata resistenza anche nella rovina: ecco il vero eroismo...
Ma la nuova destinazione non dura a lungo. Ben presto anche questa seconda identita` viene spazzata via. Per la seconda volta, polvere e silenzio tornano a regnare su tutto. Le scritte retoriche dipinte sui muri, inneggianti a coraggio ed eroismo senza macchia, cedono agli insulti del tempo, si sbiadiscono, si sbriciolano con la sabbia degli intonaci, cadono a pezzi. La loro delirante retorica dimostra i propri limiti.
A questo serve la macchina fotografica, in questi casi:
piu` che a trovare delle risposte, a prender nota di una, cento domande.
A incidere, magari in negativo, il segno inquietante di un punto
interrogativo.
fotografie & testi: c. reger
Ó
( Nikon 880 – ottobre 2002 )
Lost & Least ©
-
all right reserved.
L'utilizzo
anche parziale di testi e immagini deve
essere consentito e concordato con gli autori.
Cos’era il filatoio in quella fase di interregno? Che senso avevano i
suoi spazi enormi, i suoi volumi, le sue proporzioni?
Quale vita permeava queste stanze vuote?
... il primo cortile: il nuovo che nasce dal vecchio...